La Zanzara tigre
Importata nel mondo occidentale dall’Asia probabilmente attraverso il commercio di copertoni usati, grazie alla sua notevole adattabilità, la zanzara tigre (Aedes albopictus) si è diffusa rapidamente negli ultimi vent’anni sia negli Stati Uniti che in Europa.
L’aspetto caratteristico la rende facilmente riconoscibile: si caratterizza per il corpo nero a bande trasversali bianche sulle zampe e sull’addome e con una striscia bianca che le solca il dorso e il capo.
La zanzara tigre a fine ottobre depone in tanti contenitori uova molto resistenti, in grado di superare inverni anche rigidi; in primavera, quando aumentano la temperatura e il numero di ore di luce, le uova sommerse dall'acqua si schiudono e danno origine a delle larve acquatiche che dopo una serie di mute si trasformano in zanzare adulte. Queste colonizzano le zone circostanti in modo non continuo e omogeneo.
In Italia, è presente come insetto adulto da marzo a novembre-dicembre, ma la deposizione della uova invernali, quelle destinate a svernare, avviene tra la fine di ottobre e metà novembre.
La zanzara tigre è un insetto molto aggressivo, che punge di giorno,soprattutto nelle ore più fresche della giornata, al mattino presto e al tramonto; predilige zone fresche ed ombreggiate e riposa in mezzo alla vegetazione; le sue punture procurano gonfiori e irritazioni persistenti, pruriginosi e spesso anche dolorosi.
Nelle persone particolarmente sensibili, un elevato numero di punture può dare luogo a risposte allergiche che richiedono un’attenzione medica.
Nelle zone tropicali dell'Africa, dell' oceano indiano e dell’Asia, e pure in America, la zanzara tigre è vettore di diverse malattie virali, in particolare quelle causate da arbovirus, tra cui la Chikungunya, la dengue, la febbre gialla e febbre del Nilo occidentale.
Nell'agosto del 2007 in Romagna si è verificata una epidemia locale di febbre Chikungunya trasmessa da zanzare tigre infettate da un viaggiatore rientrato da un paese tropicale dove la malattia è endemica . E’ la prima volta che questa malattia , caratterizzata da febbre alta e dolori muscolari e articolari, da origine a un focolaio epidemico in Europa; poichè la malattia non si trasmette da uomo a uomo questo focolaio è stato possibile a causa della presenza massiccia di zanzare tigre che si sono infettate pungendo il viaggiatore infetto e pungendo altre persone hanno diffuso l'infezione .
E' importante che i viaggiatori che si recano in paesi esotici si proteggano dalle zanzare in caso di febbre al rientro da un viaggio consultino il proprio medico curante.
Prevenire la diffusione della zanzara tigre
Nei mesi più caldi, quando le temperature medie sono intorno ai 25°C, la zanzara può completare un ciclo di sviluppo in meno di dieci giorni, con un picco di massima densità al culmine dell’estate, tra agosto e settembre.
L’azione tesa a contrastarla deve essere di natura essenzialmente preventiva e deve puntare a limitare tutte le situazioni e i comportamenti che ne facilitano la riproduzione e la diffusione.
La strategia di lotta, si deve concentrare soprattutto sull’individuazione ed eliminazione di tutte le raccolte d'acqua stagnante anche piccole dove la zanzara depone le uova e sulle campagne di informazione al cittadino perchè applichi le stesse misure a casa sua e non abbandoni nell'ambiente rifiuti e contenitori vari.
La diffusione della zanzara tigre è tipicamente urbana, proprio per la sua propensione a deporre le uova in piccoli contenitori : per questo, è necessario evitare qualsiasi ristagno d'acqua ,anche modesto, ad esempio:
• caditoie e tombini pluviali
• bottiglie
• barattoli
• lattine
• bicchieri
• annaffiatoi
• secchi e bacinelle
• sottovasi
• bidoni e vasche
• teli di plastica che coprono cumuli di materiali
• abbeveratoi per animali
• grondaie otturate
• pneumatici
Questi contenitori lasciati all'aperto possono accumulare acqua piovana e quando sono umidi e ricchi di residui vegetali (foglie e scarti) diventano un vero e proprio elemento di attrazione per la femmina di zanzara che li sceglie per la deposizione delle uova.
Interventi programmati per l’anno 2009
Al fine di contrastare la diffusione di quest’insetto, in continuità con quanto attuato negli anni scorsi, l’Unione di Sorbolo e Mezzani ha programmato per l’anno 2009 una serie di interventi. In dettaglio,
· distribuzione gratuita di pastiglie antilarvali alle strutture educative presenti sul territorio dell’Unione;
· trattamenti larvicidi con cadenza quindicinale nei tombini posti in aree pubbliche;
· interventi mirati di disinfestazione in aree verdi pubbliche interessate dalla presenza particolarmente intensa di zanzare adulte;
· campagna informativa rivolta ai cittadini attraverso la diffusione di locandine e pieghevoli;
· fornitura presso i cimiteri di contenitori contenenti acqua trattata con prodotti larvicidi da utilizzare per innaffiare fiori e piante;
· accordo, con la ditta incaricata degli interventi per conto dell’Unione, per lo svolgimento presso i privati di interventi di disinfestazione a prezzi convenzionati;
· emissione di ordinanza sindacale, contenente disposizioni di comportamento rivolte a cittadini e attività, finalizzata a eliminare le raccolte d’acqua stagnante in quanto potenziali luoghi adatti alla riproduzione dell’insetto;
Inoltre, sotto la direzione tecnica dell’AUSL di Parma, quest’anno è stata avviata una campagna di monitoraggio sistematico, che verrà effettuato con l’impiego di ovitrappole che verranno raccolte settimanalmente.
La collaborazione dei cittadini
I cittadini possono efficacemente contribuire a contenere la diffusione della zanzara tigre cercando di:
· evitare l’accumulo all’aperto di materiali che possano raccogliere l’acqua piovana;
· evitare il ristagno di acqua nei sottovasi, negli annaffiatoi, nei bidoni, nei copertoni;
· svuotare i sottovasi nel terreno almeno ogni cinque giorni;
· se necessario l’uso di recipienti per la raccolta dell’acqua, cercare di tenerli coperti e provvisti di zanzariera, ben fissata e tesa;
· innaffiare direttamente con le pompe gli orti e i giardini, senza mantenere riserve di acqua a cielo aperto;
· introdurre pesci rossi, predatori delle larve di zanzara, nelle vasche e nelle fontane dei giardini;
· trattare i tombini e tutti i recipienti posti all’esterno dove si raccoglie acqua piovana con prodotti larvicidi specifici che possono essere acquistati in farmacia, ripetendo la somministrazione secondo le istruzioni presenti sulla confezione;
· mantenere pulite le grondaie per evitare accumuli d’acqua;
· evitare ristagni d’acqua sui teloni utilizzati per coprire legna o altri materiali;
· effettuare la pulizia periodica della vegetazione spontanea negli orti, nei giardini e lungo i fossi;
· non abbandonare rifiuti nell'ambiente;
Inoltre…..
….può ridurre il rischio di punture…
· un adeguato uso di repellenti, reperibili in farmacia e da utilizzare seguendo le indicazioni;
· indossare abiti con colori chiari e maniche lunghe;
· limitare l’uso di creme profumate e profumi, meglio usare prodotti privi di profumazione
Per approfondire gli argomenti trattati consultare il sito della Regione Emilia Romagna www.zanzaratigreonline.it, scaricare l’opuscolo ed il vademecum allegati o chiamare l’Ufficio Ambiente dell’Unione al numero 0521/669641 oppure 0521/316209.